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Progetto Reti Intelligenti di  MEDIA TENSIONE

Per lo svolgimento del programma, che si articola in 4 Progetti regionali, Enel Distribuzione beneficia di un finanziamento UE pari a 77 ml di euro, regolato da un accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico.

Nel quadro dei progetti di sviluppo dell Smart Grids, Enel Distribuzione ha avviato a fine 2009 il Programma "Reti Intelligenti MT" per la sperimentazione di modalità innovative di esercizio della rete in Media Tensione (MT) in alcune Regioni del Sud Italia, quelle del cosiddetto "Obiettivo convergenza" UE: Puglia, Sicilia, Campania e Calabria.

I fondi utilizzati sono quelli del Programma Operativo Interregionale (POI), approvato con la decisione C (2007) 6820 della Commissione Europea del 20.12.2007.

Il POI si prefigge, in generale, l’obiettivo di aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e, migliorando l’efficienza energetica, promuovere le opportunità di sviluppo locale.

L’obiettivo specifico del Programma “Reti intelligenti MT” di Enel Distribuzione è quello di facilitare la diffusione della generazione distribuita sperimentando, su alcuni siti pilota, l’evoluzione della gestione delle reti verso un tipo misto attivo/passivo per massimizzare la recettività dell'energia immessa in rete.

Gli interventi sono mirati e rendere l’assetto della rete MT più favorevole all’inserimento di impianti di generazione fotovoltaica di taglia tra 100 kW e 1MW

La rete di distribuzione MT di Enel Distribuzione è già compatibile con la connessione di impianti di generazione distribuita: gli interventi del Programma mirano a rendere tale disponibilità sempre maggiore in termini di numero e di potenza degli impianti.

I siti prescelti riguardano porzioni di reti MT di Puglia, Campania (nella provincia di Caserta), Calabria (nella provincia di Reggio Calabria) e Sicilia (nelle province di Palermo e Trapani).

I 4 progetti regionali si propongono di Incrementare la disponibilità della Rete MT, riducendo sui produttori gli effetti indesiderati delle interruzioni della rete stessa. Mirano inoltre ad aumentare la connettività per gli impianti di generazione da fonti rinnovabili sperimentando, in presenza di impianti di generazione distribuita, modalità evolute di:

- dispacciamento dell’energia prodotta in forma distribuita, per rendere possibile il sezionamento (remotizzato o automatico) di produttori MT in dipendenza delle condizioni rilevate sulla rete, secondo regole di dispacciamento definite dall’Authority.- esercizio rete in configurazione magliata, per aumentare la potenza di corto circuito e conseguentemente la connettività degli impianti di generazione.

- regolazione della tensione, per consentirne il controllo in tutti i nodi della rete MT e gestire in modo affidabile e sicuro il distacco della generazione in caso di funzionamento in isola non desiderato (perdita della rete di alimentazione primaria);

In tale quadro, particolare ruolo assume l’adozione diffusa di intelligenza distribuita mediante la realizzazione di un’adeguata rete di comunicazione a banda larga verso le cabine/generatori/carichi allacciati alla rete MT e l’adeguamento dei sistemi centrali di telecontrollo, degli apparati di campo (Remote Terminal Unit, protezioni e rilevatori di guasto) e degli apparati del Cliente/Produttore MT.

I territori interessati dal finanziamento otterranno benefici riconducibili all’aumento della disponibilità della rete e quindi della durata di esercizio degli impianti di produzione da fonti rinnovabili.

Inoltre lo sviluppo del dispacciamento della produzione, opportunamente regolamentato, consentirà di ottenere l’ulteriore beneficio di incrementare il numero di produttori da fonti rinnovabili connettibili alla stessa porzione di rete.

A fine 2010 l’avanzamento complessivo del Programma “Reti intelligenti MT”- la cui conclusione è prevista per il 2012 - supera il 40% e riguarda sia la “site preparation” nelle aree pilota, per l’adeguamento della rete in vista dell’inserimento di impianti per la generazione distribuita, sia numerosi interventi per limitare gli effetti dei guasti di rete sui produttori.

In particolare è stata aumentata la sezione di circa 400 km di cavo aereo e sono stati installati centinaia di dispositivi di manovra motorizzati automatizzabili e/o di interruttori di media tensione nelle cabine secondarie, dispositivi di messa a terra del neutro sulla rete di apparecchi per la distribuzione della Media Tensione, dispositivi di monitoraggio dello stato del neutro e di rilevatori di guasto.




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